Come Funziona il Fish Peeling

Il protagonista di questo trattamento è un pesce d’acqua dolce della specie Garra rufa, originario della Turchia centrale, dove vive in pozze d’acqua calda. Privo de denti, sfrutta la bocca a ventosa per nutrirsi di alghe e detriti animali.
Ma pare che anche in natura non disdegni fonti alternative di cibo, come cellule morte dello strato superficiale della pelle dell’uomo. Sembra, in particolare, che la sua saliva rilasci un enzima, capace di rimuovere lo strato corneo più superficiale della pelle.

In virtù della sua particolare attitudine, questo pesciolino viene allevato in un campo estetico per favorire un peeling naturale su mani e piedi, che permette di rimuovere le cuticole e lo strato superficiale della pelle.
Il trattamento si svolge in centri estetici attrezzati con postazioni speciali, una sorta di poltrone su cui ci si siede mettendo mani e piedi direttamente nella vasca con i pesciolini. Ogni vasca permette il trattamento di una sola persona.

Mani e piedi vanno prima lavati con acqua e sapone e risciacquati bene sotto l’acqua corrente per un paio di minuti, in modo da rimuovere ogni traccia di sapone. Poi, vengono immersi e lasciati in ammollo in acqua calda per 30 minuti, in modo che i pesciolini possano effettuare il peeling.
Non si avverte dolore, un po’ di solletico, ma ci si abitua molto velocemente. Si può completare il peeling con una pedicure o manicure tradizionale o con l’applicazione della crema idratante che mantiene più a lungo la morbidezza.
Allo scopo di prevenire infezioni si usano vasche dotate di un sistema di sterilizzazione specifico. Non potendo utilizzare il cloro, per non danneggiare i pesciolini, si ricorre a lampade germicide a raggi ultravioletti C a ciclo continuo.
Non si può effettuare il peeling se si hanno tagli o lesioni e in particolari condizioni di salute. Il rischio di infezione può essere maggiore per certe persone come chi ha le difese immunitarie deboli e chi ha diabete o psoriasi.

Nei loro paesi d’origine questo trattamenti vengono effettuati molto spesso in casi di malattie cutanee come la psoriasi e dermatiti, infatti, gli abitanti di questi paesi si sarebbe immersi nelle pozze con i pesciolini per trovare giovamento a questi problemi.

Nei centri estetici, come abbiamo già detto il trattamento non viene effettuato su chi ne soffre.il trattamento non svolge funzioni terapeutiche, ma ha finalità estetica, si limita a eliminare le aree ispessite da accumuli di cheratina.

La sensibilità verso il benessere animale è in forte crescita, e ciò suscita dei dubbi e perplessità, soprattutto da organizzazioni animaliste, è il timore che questi piccoli pesciolini vengano sfruttati per il benessere umano.

I Gara Rufa, oltre ad essere strappati al loro ambiente naturale, sono costretti a modificare la loro dieta in modo radicale, che non prevede la pelle dell’uomo ma detriti animali. Chi si occupa di questi centri assicura di rispettare l’animale.

Secondo la loro opinione i pesci non vengono allontanati dal loro ambiente naturale, ma provengono da allevamenti e vivono nelle vasche, dove ricevono quotidianamente il loro nutrimento e dispongono di un riciclo d’acqua.

Per ridurre al minimo ogni rischio per la salute, il consiglio è di scegliere nel modo giusto il centro estetico, anche per non rischiare di incappare in strutture abusive, che potrebbero anche operare con pesci diversi fidagli originali, quindi pericolosi.

Prima si scegliere il centro a cui affidarsi, bisogna accertarsi che la struttura sia iscritta alla Camera di commercio e che abbia un’autorizzazione del comune e dell’Asl. Occorre poi controllare che nel centro vengano eseguite le norme igienico-sanitarie di base.

La vasca deve avere acqua pulita, limpida, inodore e non troppo piena di pesciolini. Bisogna, inoltre, informarsi sui trattamenti che ci si vuole sottoporre, su come viene sterilizzata l’acqua. Da evitare centri estetici che non pongono limiti al trattamento e che non controllano la salute delle mani e dei piedi prima della seduta.