Cosa Vedere a Praga in Pochi Giorni

Praga è divisa in cinque zone ed è ben collegata con la metropolitana anche se ti consiglio vivamente di girarla a piedi in modo da respirare in pieno la sua magica atmosfera.

In due giorni pieni riesci a fare una passeggiata completa della città e a vedere i monumenti più importanti.
La piazza della città vecchia è il cuore di praga. Essa è circondata da meravigliosi edifici storici e religiosi.

Tra questi spiccano la splendida chiesa gotica s. Maria di tyn con le sue guglie diventate simbolo di questa zona e il municipio con la torre che offre una magnifica vista sulla città e con l’orologio astronomico che ad ogni battito d’ora fa muovere, come in una piccola processione, i 12 apostoli, la morte, la cupidigia e la vanità.

Al centro della piazza si erge il monumento a jan hus. Attraverso ponte carlo puoi raggiungere il piccolo quartiere ai piedi del castello. Nella piazza principale potrai ammirare la bellissima chiesa di san nicola.

Ti consiglio anche un romantico giro in battello (piuttosto economico) per ammirare la città da un altro punto di vista e su cui solitamente troverai una guida multilingue che ti darà informazioni sugli edifici che incontrerete.

Nel quartiere ebraico si trova il vecchio cimitero e le splendide sinagoghe mentre nella zona alta, domina il castello. Esso, nonostante l’incendio e le invasioni, ha conservato al suo interno chiese, cappelle, sale, torri.

Qui con un biglietto cumulativo potrai visitare vari edifici. Molto pittoresco il vicolo d’oro con le colorate casette degli artigiani (oggi ospitano negozi di souvenir). Imperdibili sono il palazzo reale e la meravigliosa cattedrale gotica di san vito, riccamente ornata e circondata da tradizionali doccioni che le conferiscono un aspetto tetro, ma splendido. All’interno di essa uno sguardo particolare la merita la capplla san venceslao decorata con affreschi gotici con scene bibliche.

Piazza venceslao, con il suo monumento equestre a san venceslao, è la parte commerciale della città nuova con numerosi alberghi e ristoranti, negozi e locali, birrerie e teatri.

Piccolo gioiello della zona è il museo mucha dedicato all’artista ceco mucha, maestro dell’art nouveau, di cui troverai, nei negozietti della città, molte scatole e oggetti con le sue riproduzioni.

Come Verniciare un Motorino

Prima di tutto diamo una infarinatura sui vari metodi di verniciatura esistenti..
-Verniciatura a bomboletta
-verniciatura a compressore
i carrozzieri di solito preferiscono usare una verniciatura a compressore e pistola poichè permette la realizzazione di un ottimo lavoro..
A mio parere il compressore è la scelta giusta!

Se non volete utilizzare il compressore è possibile acquistare dai colorifici bombolette spray del colore desiderato..
A mio parere questa verniciatura(se fatta bene e con calma )darà buoni risultati!

Preparazione della carena
-innanzitutto smontare attentamente e con cura le carene dal telaio del motorino/moto ricordando o annotando su un foglio il numero e la posizione delle viti..(tutto questo per poter a lavoro fatto rimontare senza problemi le carene)!
-Una volta smontate le carene avremo bisogno di alcuni oggetti indispensabili
-carta vetrata
-aggrappante detto comunemente fondo.

Carteggio delle carene
-le carte vetrate possono essere acquistate da qualsiasi negozio fai da te nella vostra zona abitativa o nei centri specializzati
-tutta la superficie da verniciare deve essere carteggiata con carte vetrate di grossa granulometria(consiglio per iniziare carte a granulometria pari a 400 e poi via via con carte da 800 ad acqua).
-La superficie da verniciare deve essere carteggiata con cura e per bene, tenendo molta attenzione a non lasciare solchi troppo profondi..
-Per ottenere un buon lavoro di solito la carena deve arrivare ad un colore grigiastro..la superficie dovrà essere liscia e uniforme.
-Io preferisco utilizzare carte vetrate molto lisce (anche se costa molto tempo e fatica)

Spray aggrappante
-anche questo spray può essere acquistato in colorificio o in un qualsiasi negozio fai da te.
Questo spray serve a far aggrappare il colore della vernice su di esso e non direttamente sula plastica della carena!

Verniciatura
-la verniciatura si fonda su 4 operazioni fondamentali
carena
spray  aggrappante
vernice
lucido
-la verniciatura deve essere eseguita necessariamente in uno spazio aperto, pulito e asciutto
-precauzioni per la verniciatura
Verniciare sempre a una distanza minima di 25-30 cm dal pezzo, questo consentirà di creare una verniciatura perfetta
Bisogna fare più passate.

Finitura
ora che i pezzi sono carteggiati conviene passare su di essi una vernice trasparente per assicurarci che il colore non salti via alla prima uscita
-il trasparente va passato due volte(aspettando che la prima passata si sia asciugata)seguendo sempre le stesse precauzioni valide per la verniciatura
-per ottenere il massimo è possibile passare anche una passa

Molto semplice.

Come Verniciare le Pinze dei Freni dell’Auto

Vediamo come verniciare di rosso/blu/verde/nero/argento le pinze freni della propria auto

Posizionare l’auto in piano

Sollevarla con il crick fino al distaccamento delle ruote da terra e fissarla su mattoni o tappi di legno

Smontare la ruota svitando i bulloni con la chiave in dotazione

Pulire le pinze con il pulitore per pinze, una volta asciutte proteggere tutto ciò che è attorno alle pinze con nastro di carta per evitare di sbavare

Miscelare il colore con l’indurente e col il pennello applicar eil prodotto sulle pinze

Applicare minimo 2/3 passate di prodotto

Lasciare asciugare 10 minuti e rimontare la ruota.

Come Funziona il Fish Peeling

Il protagonista di questo trattamento è un pesce d’acqua dolce della specie Garra rufa, originario della Turchia centrale, dove vive in pozze d’acqua calda. Privo de denti, sfrutta la bocca a ventosa per nutrirsi di alghe e detriti animali.
Ma pare che anche in natura non disdegni fonti alternative di cibo, come cellule morte dello strato superficiale della pelle dell’uomo. Sembra, in particolare, che la sua saliva rilasci un enzima, capace di rimuovere lo strato corneo più superficiale della pelle.

In virtù della sua particolare attitudine, questo pesciolino viene allevato in un campo estetico per favorire un peeling naturale su mani e piedi, che permette di rimuovere le cuticole e lo strato superficiale della pelle.
Il trattamento si svolge in centri estetici attrezzati con postazioni speciali, una sorta di poltrone su cui ci si siede mettendo mani e piedi direttamente nella vasca con i pesciolini. Ogni vasca permette il trattamento di una sola persona.

Mani e piedi vanno prima lavati con acqua e sapone e risciacquati bene sotto l’acqua corrente per un paio di minuti, in modo da rimuovere ogni traccia di sapone. Poi, vengono immersi e lasciati in ammollo in acqua calda per 30 minuti, in modo che i pesciolini possano effettuare il peeling.
Non si avverte dolore, un po’ di solletico, ma ci si abitua molto velocemente. Si può completare il peeling con una pedicure o manicure tradizionale o con l’applicazione della crema idratante che mantiene più a lungo la morbidezza.
Allo scopo di prevenire infezioni si usano vasche dotate di un sistema di sterilizzazione specifico. Non potendo utilizzare il cloro, per non danneggiare i pesciolini, si ricorre a lampade germicide a raggi ultravioletti C a ciclo continuo.
Non si può effettuare il peeling se si hanno tagli o lesioni e in particolari condizioni di salute. Il rischio di infezione può essere maggiore per certe persone come chi ha le difese immunitarie deboli e chi ha diabete o psoriasi.

Nei loro paesi d’origine questo trattamenti vengono effettuati molto spesso in casi di malattie cutanee come la psoriasi e dermatiti, infatti, gli abitanti di questi paesi si sarebbe immersi nelle pozze con i pesciolini per trovare giovamento a questi problemi.

Nei centri estetici, come abbiamo già detto il trattamento non viene effettuato su chi ne soffre.il trattamento non svolge funzioni terapeutiche, ma ha finalità estetica, si limita a eliminare le aree ispessite da accumuli di cheratina.

La sensibilità verso il benessere animale è in forte crescita, e ciò suscita dei dubbi e perplessità, soprattutto da organizzazioni animaliste, è il timore che questi piccoli pesciolini vengano sfruttati per il benessere umano.

I Gara Rufa, oltre ad essere strappati al loro ambiente naturale, sono costretti a modificare la loro dieta in modo radicale, che non prevede la pelle dell’uomo ma detriti animali. Chi si occupa di questi centri assicura di rispettare l’animale.

Secondo la loro opinione i pesci non vengono allontanati dal loro ambiente naturale, ma provengono da allevamenti e vivono nelle vasche, dove ricevono quotidianamente il loro nutrimento e dispongono di un riciclo d’acqua.

Per ridurre al minimo ogni rischio per la salute, il consiglio è di scegliere nel modo giusto il centro estetico, anche per non rischiare di incappare in strutture abusive, che potrebbero anche operare con pesci diversi fidagli originali, quindi pericolosi.

Prima si scegliere il centro a cui affidarsi, bisogna accertarsi che la struttura sia iscritta alla Camera di commercio e che abbia un’autorizzazione del comune e dell’Asl. Occorre poi controllare che nel centro vengano eseguite le norme igienico-sanitarie di base.

La vasca deve avere acqua pulita, limpida, inodore e non troppo piena di pesciolini. Bisogna, inoltre, informarsi sui trattamenti che ci si vuole sottoporre, su come viene sterilizzata l’acqua. Da evitare centri estetici che non pongono limiti al trattamento e che non controllano la salute delle mani e dei piedi prima della seduta.

Cosa Vedere a Pistoia

Pistoia è una piccola cittadina nel nord della toscana, le cui origini risalgono all’epoca etrusca. Pistoia è famosa sopratutto per i suoi vivai e il commercio delle piante, ma vanta anche un centro storico appetitoso da un punto di vista artistico e culturale, le cui bellezze risalgono principalmente al periodo romanico e medievale. Ecco le tappe da seguire per vivere e conoscere pistoia in un solo giorno.

Se hai scelto il treno per arrivare a pistoia, scenderai piuttosto vicino al centro che potrai raggiungere facilmente in pochi passi. Se invece hai scelto di raggiungere in auto la città, ti consiglio di parcheggiarla in uno dei parcheggi più esterni, come “cellini” e “stadio” dove la sosta è gratuita ed un servizio navetta (ogni 5 minuti i giorni feriali -ogni 15 minuti nei festivi) ti permetterà di raggiungere il centro storico.

Procurati una mappa del centro storico o una mini-guida turistica. Per prima cosa ti consiglio di dirigerti in piazza duomo sulla quale si affacciano i principali monumenti della città. Lì potrai visitare la cattedrale di s. Zeno alla cui sinistra si trova il campanile un tempo torre di guardia longobarda (sul quale si può salire solo sabato e domenica), il battistero di s. Giovanni, l’antico palazzo dei vescovi, il palazzo del comune e il palazzo pretorio. In questa zona potrai facilmente visitare una delle più antiche strade della città, “via degli orafi” che accoglie molti negozi e mostra curiosi edifici in stile liberty. Parallela a via degli orafi, dietro il battistero, troverai la pittoresca piazzetta della sala sede del mercatino orto-frutticolo, con il suo famoso pozzo del leoncino.

In questa zona, sicuramente molto interessante da scoprire, e sopratutto nella piazzetta, potrai trovare piccoli ristoranti tradizionali dove fermarti per il pranzo e gustare la tradizionale cucina toscana. Nella maggior parte di essi la spesa è media, se si considera appunto che si trovano nel cuore della città.

Dopo pranzo ti consiglio di dirigerti in primo luogo verso il vecchio ospedale del ceppo, celebre per i fregi robbiani in terracotta posti sul loggiata. Per raggiungerlo scendi dietro il palazzo del comune, passando vicino all’antica torre di catilina, una volta infondo alla discesa lo noterai volgendo lo sguardo alla tua sinistra. All’interno dell’ospedale è stato istituito il museo dei ferri chirurgici, al quale si può accedere gratuitamente ma solo con previa prenotazione. Dall’ospedale, in seguito, ti sarà facile avvicinarti ad altre due bellissime chiese, poste nei paraggi: la pieve di sant’ andrea, con opere d’arte d’altissimo pregio, e la chiesa di san bartolomeo entrambe risalenti al periodo longobardo.

Se sei arrivato a pistoia in treno, tornando verso la stazione ferroviaria passerai in prossimità di piazza garibaldi e, chiedendo ai passanti, non ti sarà difficile trovare e visitare la chiesa di san paolo con la sua bella facciata gotico-romana. Se sei venuto in auto e hai fatto sosta al parcheggio “cellini” per raggiungerlo ti avvicinerai a piazza della resistenza, con il suo parco pubblico, ai margini del quale potrai ammirare la fortezza di santa barbara edificata dai fiorentini nella prima metà del trecento.

Se invece il tuo interesse è rivolto maggiormente ai musei, la cui visita solitamente prende un pò più di tempo rispetto alla sola visita degli edifici, ti consiglio di sostituire con la loro visita almeno due degli itinerari del pomeriggio. Potrai allora ammirare il maggiore fra i musei della città, quello civico situato all’interno del palazzo comunale e contenente opere che attraversano sette secoli della storia pistoiese, dal xiii al xix secolo. Il museo in questione resta chiuso il lunedì. Interessante anche il museo capitolare posto nell’antico palazzo dei vescovi., accessibile martedì, giovedì e venerdì con visite accompagnate.