Come Risparmiare in Egitto

L’Egitto è uno dei paesi in cui è ancora usato il metodo della contrattazione. Appena arrivati in questo Paese, vi accorgerete subito di quali sono le loro usanze e che quella del contrattare è una delle loro preferite. Vi spiegherò come prendere dimestichezza con questo metodo e tornare a casa avendo speso molto poco.

MANCE
Voglio iniziare con le mance, proprio perché sarà la prima cosa che noterete appena arrivati nel Paese. Appena arriverete al vostro hotel, ci sarà un facchino che insistentemente prenderà la vostra valigia per portarla nella vostra stanza. Tutto questo perché sa che gli dovete una mancia. Una mancia data in Euro è più gradita. Bene, per evitare di finire i soldi a causa delle dovute mance, cambiate un minimo di euro e teneteli per le mance, facendoli cambiare in pezzi da 1, 5 e 10 Pound (non di più). Sappiate che 1 euro vale circa 8 Pound egiziani. Vi assicuro che anche solo 3 pound per loro valgono molto. Fatto questo, quando il facchino vi chiederà la mancia, non date mai più di 5 Pound. Fate lo stesso con chiunque altro e ricordate che non è obbligatorio dare la mancia ogni volta. Se non cambiate i soldi, vi troverete a dare un minimo di un Euro a chiunque, perché loro non vogliono i centesimi poiché nessuno glieli cambia. Questa è dunque la prima cosa da imparare.

TAXI
In Egitto il taxi è d’obbligo per spostarsi. Potrete addirittura contrattarne uno per l’intera giornata. Quando salite su un taxi, parlate sempre della tariffa prima di partire, per evitare poi spiacevoli inconvenienti. Dite voi la destinazione per primi ed il prezzo sempre più basso di quello che in realtà siete disposti a pagare: ad esempio, se volete pagare 15 Pound, iniziate col dire 5. Il taxi dirà 20, voi direte 8, infine lui dirà 15 e voi accetterete. In ogni caso, prima di salire confermate sempre il prezzo. Se, al contrario, il tassista non cede, salutatelo e andate via e vedrete che sarà lui a chiamarvi e darvi l’ok. In ogni caso, potrete sempre chiamarne un altro e vi assicuro che ne troverete uno disposto ad accettare il vostro prezzo. Questo è il meccanismo della contrattazione: è semplicissimo e, una volta fatto, vi verrà naturale rifarlo. Ricordate che dovete imparare ad essere più insistenti di loro.

ACQUISTI
Anche per gli acquisti nei vari bazar, vale sempre la stessa regola ma con una differenza: vi potreste trovare in un negozio ad acquistare più di un oggetto. Quindi ricordate che ogni oggetto che prendete dovete trattarlo subito, non fate mai l’errore di contrattare molti oggetti insieme, perché ci rimettete di sicuro. Inoltre, cambiate i soldi un po’ per volta nei vari Exchange. Ricordate che in Italia non cambiano i Pound egiziani. Confrontate tutti i cambi e prendete in considerazione il più economico. Anche alcuni negozi vi cambiano gli Euro: fatevi cambiare i soldi sempre in tagli più piccoli possibile e tenete i tagli grandi per i prezzi non contrattabili, quali escursioni e ristoranti. Non pensate mai che trattare sui prezzi sia un’offesa a questo popolo: quando arriverete nel Paese, vi accorgerete al contrario che sono loro i primi ad amare la contrattazione. Ci vuole solo pazienza e un bel sorriso sulle labbra.

Come Realizzare Bambole di Pezza

Vi piace il cucito creativo? Volete creare una bambola di pezza fai da te? Ecco una guida alle tecniche ed ai materiali per creare da sole delle bambole di pezza fai da te e delle pigotte in modo semplice. Potrete realizzare bambole di stoffa faid a te da regalare ai vostri bambini, da tenere per voi oppure da dare in beneficenza.
Giochi dal sapore antico, le bambole di pezza, come ad esempio la classica pigotta, sono ancora oggi molto ricercate. Le bambole di stoffa fai da te sono da sempre espressione di creatività e fantasia sia per le bambine che le ricevono in dono sia per coloro che le creano.

Bambole di pezza fai da te: Stoffa e materiali vari
Il primo materiale che occorre per creare una bambola di pezza fai da te è ovviamente la stoffa. Possono essere scampoli oppure stoffe acquistate appositamente per creare bambole di pezza. E’ possibile acquistare la stoffa adatta anche online. Vi servirà anche del filato, lana o cotone, per realizzare i capelli, pennarelli per creare occhi e bocca e poi bordini, nastri e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce.

Bambole di pezza fai da te: Tecnica e cartamodello
Una volta reperito il materiale necessario a creare le vostre bambole di pezza fai da te o la classica pigotta, bisogna creare un progetto per avere una visuale approssimativa di come verranno le nostre bambole di stoffa fai da te. Se invece volete solo divertirvi a cucire senza cercare cartamodelli e stoffe, potete acquistare i kit completi di cartamodello e materiali per creare le vostre bambole di pezza direttamente online

Bambole di pezza fai da te: Regalo o beneficenza
Una volta terminate le nostre bellissime bambole di stoffa fai da te, potremmo decidere di tenerle con noi oppure di regalarle. Se poi volessimo mettere il nostro talento al servizio degli altri, potremmo farlo attraverso l’Unicef che ha creato un’iniziativa di beneficenza che permette a chiunque di collaborare creando una pigotta che poi verrà venduta. Il ricavato andrà a favore delle iniziative benefiche dell’unicef nel mondo. Sul sito unicef.it infatti, andando alla pagina dedicata a questa iniziativa, è possibile scaricare il cartamodello da modificare a piacere e il certificato di origine delle bambole di pezza che indicherà a chi le adotta chi ha creato le bambole di stoffa. Quindi se vi sentirete presi dal raptus creativo, ora sapere anche come far si che il vostro talento possa essere utile ad aiutare i bambini nel mondo.

Come Fare un Ammorbidente

Strizzando un occhio all’ambiente e anche alle tasche, è davvero molto utile e naturale potersi preparare l’ammorbidente fatto in casa. Pochissimi gli ingredienti necessari, veloce la preparazione e stupefacente il risultato. Il nostro sito vi guida nella realizzazione dell’ammorbidente fai da te.

L’ammorbidente è un detersivo utilissimo per i panni: rende tutti i nostri capi morbidi, profumati, facili e pronti per essere stirati. Preparare l’ammorbidente fai da te è possibile e, oltretutto, è molto importante per la salvaguardia dell’ambiente, perché viene preparato soltanto con ingredienti naturali.

L’ammorbidente fai da te si può preparare direttamente avendo a disposizione del sapone di Marsiglia, il sale fino, l’acqua come suggerisce il sito Martinanardi.com.

Ricapitolando
200 grammi di sapone di Marsiglia
2 bicchieri di sale fino
Acqua
Olio essenziale
1 flacone vuoto

Bisogna prendere il sapone e tagliarlo in piccoli pezzi. Versarlo in una pentola e coprire con acqua a filo . Portare l’acqua ad ebollizione, poi abbassare il fuoco e mescolare con un cucchiaio di legno. Se si è formata una specie di crema, l’ammorbidente è già pronto. Eccellente il profumo e ottimi i risultati per la morbidezza.

In alternativa, dopo avere trovato un flacone, lavato e fatto asciugare, bisogna aggiungere un litro d’acqua. Dopo l’acqua l’acido citrico, che si presenta in granuli come il sale grosso e si vende nei supermercati ecologici o anche su Internet. Il sito consiglia di servirsi di un imbuto per versare i granuli nell’acqua. Dopo l’acido citrico si aggiungono gli oli essenziali che servono per dare la profumazione all’ammorbidente. Agitare il flacone e il composto è pronto! Non ci resta che preparare l’ammorbidente fai da te.

Come Scegliere Accessori per Realizzare Gioielli in Casa

Prima di impegnarci nella realizzazione dei nostri bijou è bene conoscere quali sono gli accessori per gioielli, il materiale per bigiotteria e gli strumenti disponibili e dove reperirli. Molto dipenderà dall’effetto finale che si intende ottenere: siamo alla ricerca di uno stile classico o etnico, pensiamo ad una lavorazione semplice o elaborata? Vi riportiamo diverse possibilità per realizzare orecchini, bracciali e collane con gli accessori per gioielli più appropriati.
Gli accessori per gioielli per antonomasia, si sa, sono le perline, ma quali e quanti sono i tipi di perline che possiamo scegliere per realizzare la nostra creazione? Nel seguito di questo articolo potrete trovare alcune indicazioni e riferimenti per aiutarvi ad orientare nella scelta del materiale per bigiotteria che fa per voi.

Accessori per gioielli: perline per tutti i gusti
Che abbiate già identificato la vostra merceria di fiducia o siate ancora alla ricerca del negozio dove acquistare gli accessori per gioielli, potrebbe essere utile sapere quali sono le principali categorie di perline che si possono acquistare. Vi proponiamo un excursus indicativo per aiutarvi a riconoscere il materiale per bigiotteria più adatto per sposare la vostra idea creativa.
I cristalli Swaroski: molto luminosi e di diverse forme e misure, presentano colorazioni variegate. Le conterie: in vetro, originarie di Murano, molto belle. Sono le più pregiate, possono essere anche trasparenti e presentare forma tonda o a tronchetto. Le perline sferiche: in vetro, rotonde, di vari diametri. Possono essere trasparenti, satinate o anche ricoperte di plastica. Hanno un foro più largo delle conterie e sono meno regolari. Le perline di mezzo cristallo: sono sfaccettate e luminose, presentano dimensioni e colori differenti. Le perline Pive: anch’esse di vetro e provenienti da Murano, sono lunghe al massimo 3 cm (se più piccole sono dette mezze pive o pivette), possono essere trasparenti o argentate. Le perline rocaille e baguette: sono le più comuni, sempre in vetro e un po’ schiacciate. Le rocaille sono tondeggianti, le baguette – come suggerisce il nome – sono di forma allungata. Possono essere trasparenti o metallizzate. Oltre alle perline si possono usare accessori per gioielli complementari, come rondelle e ciondoli, ponti, distanziatori, palline di metallo, elementi con strass. Per chi è alla ricerca del proprio punto vendita di fiducia, rimandiamo a questi utili riferimenti per acquistare on line perline e accessori per gioielli.

Accessori per gioielli in stile etnico
Se siete orientati verso una creazione dal sapore etnico potete scegliere accessori per gioielli in materiale apparentemente più grezzo, come il legno. È facile reperire perline etniche in legno, finemente lavorate in diverse forme e colori. Anche le pietre dure lavorate in modo irregolare si prestano per creazioni dal sapore africano, basti pensare a gioielli fatti con accessori di corniola, occhio di tigre rosso, giada africana, quarzo rosa e lapislazzuli.
Tra gli accessori per gioielli che potete trovare non mancano materiali più particolari, come assortimenti di variegate conchiglie.

Accessori per gioielli: Gli strumenti del mestiere
Oltre a perle e perline, se si vuole apprendere lavorare al meglio i nostri accessori per gioielli, avremo bisogno degli strumenti adatti, che in sintesi sono: le pinze a punta conica il tronchesino per tagliare il filo di metallo le pinzette per filatelia la colla per bigiotteria la minuteria: ad esempio fermini, rondelle e chiusure, distanziatori I chiodini a T, a 9 o con sfera I fili su cui infilare le perline: in nylon, cuoio, seta o caucciù la scatola organizer per riporre i vari accessori per gioielli

Cosa Mangiare per Perdere Peso

Un’alimentazione corretta permette di perdere peso in modo sano e duraturo, a dispetto di tutte le diete “last minute” dove il rischio di riassumere i chilogrammi persi si rivela estremamente tangibile. I regimi ipocalorici restrittivi ed eccessivamente veloci facilitano soltanto una perdita di liquidi e muscolatura magra, scambiata il più delle volte come un vero e proprio dimagrimento illusorio.

Si rivela quindi necessario seguire un giusto apporto di nutrienti e calorie, cercando di riattivare il metabolismo basale dell’organismo.

Per fare ciò si possono aggiungere ai tre pasti principali due spuntini, uno a metà mattinata e uno a metà del pomeriggio. Digiunare completamente o parzialmente non farà altro rallentare ancora di più il vostro metabolismo, facendovi ottenere un effetto contrario.

Sarà inoltre necessario non andare ad eliminare totalmente alcuni alimenti, ma introdurli con moderazione nel corretto apporto di fabbisogno del vostro organismo.

Ogni soggetto dovrebbe potersi rivolgere al parere di uno specialista in base alle proprie esigenze, al sesso, all’altezza, allergie, intolleranze e ad un insieme di fattori che potrebbero portare ad un differente regime alimentare. Detto ciò vi sono poi alcuni alimenti da eliminare o ridurre in modo drastico come lo zucchero, i dolci, burro, panna, snack, cibi confezionati e cibi eccessivamente salati causa della ritenzione idrica.

ALIMENTI DA RIDURRE
Gli alimenti da limitare sono: la carne rossa, i carboidrati, gli insaccati, il consumo di formaggi stagionati e grassi, il consumo di uova ad almeno 2 volte alla settimana.

ALIMENTI CONSIGLIATI
Gli alimenti consigliati sono: i cereali integrali, pasta e riso integrale, verdura, frutta (ad eccezione di banane, uva e fichi, da consumare con moderazione), tutti i tipi di legumi, carne magra e pesce. Fondamentale risulterà bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno.

APPORTO DI GRASSI
I grassi non andranno totalmente eliminati in quanto tali sostanze, nelle giuste proporzioni, risultano importanti per la funzione dell’organismo. La quantità di grassi da assumere giornalmente varia in base al peso corporeo, 12-18% negli uomini e 19-26 % nelle donne. I grassi intervengono nel sostentamento dell’organismo, sull’equilibrio ormonale e la lubrificazione delle articolazioni, permettendo l’elasticità della cute e delle cellule nervose. A fronte di tali funzioni eliminare totalmente i grassi da un regime dietetico risulterebbe controproducente e ad alto rischio di carenze nutritive.

I grassi si dividono tuttavia in “buoni” e “cattivi” se così vogliamo dire.

I grassi buoni derivano da alimenti quali
Grassi Omega 3 (acciughe, aringhe, salmone, sgombro, olio di pesce, crostacei).
Grassi Omega 6 (olio di noci, olio di mais, olio di soia, olio di girasole, borragine, olive, noci).

CONSIGLI UTILI PER PERDERE PESO SEGUENDO UNA DIETA CORRETTA
Non saltare mai la colazione
Prediligere le farine integrali
Prediligere un consumo maggiore di verdura e frutta
Consumare almeno cinque porzioni di pesce alla settimana
Prediligere cotture come bollitura, griglia, al vapore,
Bere almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno
Abbinare al regime ipocalorico un’attività fisica regolare
Consumare cinque pasti al giorno per riattivare il metabolismo

Regole semplici da seguire