Come Scegliere un Profumo

Come scegliere il profumo giusto e l’essenza più adatta alla vostra personalità? Prima di capire quale sia la fragranza vicina al vostro stile è necessaria una breve premessa che possa aiutarvi nella scelta.

In questo senso, ogni profumo rientra all’interno della cosiddetta “piramide olfattiva” che a sua volta è composta da:

– Note di testa (top): ovvero da quell’odore che viene avvertito appena il profumo viene applicato, ma che scompare quasi subito.

– Note di cuore o centrali (middle): sono quelle che compaiono dopo che gli odori di testa si dissolvono e sono appunto il “cuore” di una specifica essenza.

– Note di fondo (base): sono più ricche e corpose all’olfatto, ma non compaiono prima dei 20 – 30 minuti dopo aver messo il profumo e ne costituiscono il tema predominante.

Dopo aver compreso come solitamente vengono descritte le essenze, ecco 3 consigli per scegliere quella che fa al caso vostro.

Considerate i profumi che vi stimolano particolarmente.
Fate una lista degli odori che più amate sentire, come quelli della biancheria pulita, oppure dell’erba appena tagliata o ancora di specifici fiori o piante e in base a ciò che sceglierete, non dovete far altro che ricordare le essenze che significano di più per voi, scegliendo in profumeria la fragranza che avrà note simili.

Pensate alla vostra personalità:
Se solitamente siete delle persone semplici, vestite basico e non utilizzate make up pesanti, optate per dei profumi freschi e non essenze a base di muschio o più taglienti come quelle agli agrumi o molto speziate. L’idea è scegliere la fragranza che meglio vi rappresenti.

Provate il profumo prima di acquistarlo.
Non ci si può basare soltanto sulle prove effettuate in profumeria, magari mediante apposite strisce di carta. Dovreste premunirvi di campioncini e testare il profumo almeno per un paio di giorni.

Come Scegliere il Cocco

Tra i frutti più ambiti, soprattutto durante il periodo estivo, vi sono sicuramente le noci di cocco.
Molto spesso è possibile acquistare direttamente dei pezzi della polpa bianca della noce di cocco, già aperta e sgusciata.
Nel caso in cui si decidesse di acquistare direttamente una noce di cocco intera dal fruttivendolo o al supermercato, è bene seguire alcuni semplici consigli.
In primo luogo bisogna scuoterla per assicurarsi che al suo interno vi sia del liquido.
Nel caso in cui risultasse “vuota”, sarebbe da non acquistare. E questo anche a livello di peso.
Il peso deve essere “congruo” con le dimensioni del frutto. Altro accorgimento è quello di osservare il guscio.
Quest’ultimo deve risultare omogeneo e intatto, senza “ammaccature” o tracce di muffa.
Infine, si può provare a odorare la noce di cocco ancora intera per evitare che abbia un odore sgradevole e risulti marcia.

Come Scegliere le Angurie

L’anguria è sicuramente uno dei frutti più difficili da “scegliere” quando ci si trova dal fruttivendolo o al supermercato.
Esistono però dei piccoli trucchi o accorgimenti per cercare di riconoscere quella matura e più dolce.
Il primo consiglio riguarda il suo “aspetto”.
Bisogna fare attenzione che l’anguria non presenti delle parti molli (o ammaccate).
Poi bisogna dare dei “colpetti” col palmo della mano sul frutto: se il rumore è “sordo” allora il frutto è maturo.
Nel caso in cui sia possibile vedere l’interno dell’anguria, il trucco è quello di scegliere quella con la polpa di colore rosso più intenso.
Allo stesso tempo, la buccia non deve essere troppo “spessa”, e i semi devono essere prevalentemente di colore nero

Come Scegliere un Ananas

Esistono alcuni semplici trucchi per riuscire a scegliere l’ananas da acquistare, evitando quindi che sia troppo aspro (quindi acerbo), o troppo maturo.
Tra le prime cose che bisogna notare, spicca il colore del frutto.
Il colore dell’ananas (la parte inferiore, ossia quella commestibile) deve essere infatti tra il giallo e l’arancione.
Da evitare quindi il verde (acerbo), e il marrone (troppo maturo).
Un altro parametro importante è l’odore: se il frutto emana un buon odore è un buon segno (ossia è maturo), mentre se risulta maleodorante, potrebbe essere marcio (troppo maturo).
Infine, un altro accorgimento riguarda la consistenza del frutto.
Se è troppo duro al tatto, allora risulterà acerbo; se è troppo “morbido”, potrebbe essere marcio (o “ammaccato”). Il miglior ananas è di solito una “via di mezzo” tra questi due estremi.

Come Sbucciare una Patata Bollente Senza Bruciarsi

Una delle operazioni più “rischiose” in cucina è quella di riuscire a sbucciare le patate bollenti.
Un’azione non difficile, ma ad alto rischio “scottature”.
Per ovviare a tale problema esiste un accorgimento semplice ed efficace.
Prima di mettere a bollire le patate in acqua basta utilizzare un coltello e tagliare un leggerissimo solco attorno alla buccia (una sorta di taglio “anello” attorno al lato corto della patata).
Mentre le patate stanno bollendo in acqua, bisogna preparare una ciotola colma d’acqua e cubetti di ghiaccio.
Al termine della cottura desiderata basta prendere le patate una alla volta (aiutandosi con un mestolo) e immergerle per pochi secondi nella ciotola con l’acqua e ghiaccio.
Infine basta prendere la patata con le mani e, facendo una lieve pressione ai due lati, la buccia verrà eliminata senza alcuna difficoltà, visto che suddivisa nelle due “parti” precedentemente segnate con il coltello.